Tipi di testamento

OLOGRAFO / PUBBLICO / SEGRETO

TESTAMENTO OLOGRAFO

E’ la disposizione di ultime volontà scritta per intero di mano del testatore, ivi comprese la data e la sottoscrizione.

Il testamento è nullo quando manca l’autografia o la sottoscrizione, ed è annullabile per difetto di forma (ad esempio, se la data è incompleta), su istanza di chiunque vi abbia interesse, entro il termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie. In ogni caso la nullità non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità stessa, abbia confermato la disposizione o abbia dato ad essa volontaria esecuzione dopo la morte del testatore.

Fattispecie diversa dal testamento nullo o annullabile è il testamento inesistente, che si ha quando, pur esistendo materialmente, l’atto è affetto da un vizio di tale gravità da impedire di essere identificato come tale (ad es. il testamento falso).

Il testamento reciproco (o congiuntivo) è nullo. E’ valido invece il testamento corrispettivo e simultaneo redatto in atti distinti. Il testamento reciproco è quello redatto da due soggetti su un’unica scheda testamentaria a favore di un terzo o dell’uno verso l’altro. E’ nullo perché non assicura a ciascun testatore il diritto di revoca, in quanto condizionata dal consenso dell’altro. La legge tuttavia, come confermato dalla Cassazione, non vieta il testamento simultaneo (o corrispettivo) a favore di un terzo o a favore l’uno dell’altro, purché redatto in due atti testamentari distinti. Ad esempio, due genitori possono decidere di lasciare tutti i rispettivi beni all’unico figlio con due testamenti separati oppure due coniugi, sempre con schede distinte, decidono di lasciare i propri patrimoni l’uno all’altro.

TESTAMENTO PUBBLICO

Il testamento pubblico è scritto dal notaio con le dovute formalità, dopo che il testatore gli ha espresso le sue ultime volontà davanti a due testimoni

TESTAMENTO SEGRETO

Il testamento segreto riunisce le caratteristiche di quello olografo e di quello pubblico. Esso si compone di due documenti: la scheda testamentaria redatta di pugno del testatore e l’atto di ricevimento con cui il notaio attesta che gli è stato consegnato il testamento e che in esso sono contenute le volontà del testatore.

TESTAMENTO A FAVORE DEGLI ANIMALI

Fare testamento a favore di animali è un desiderio sentito tra coloro che li amano, sia per trovare qualcuno che si prenda cura di quelli domestici quando non si può più farlo di persona, sia per aiutare quelli sconosciuti ma altrettanto indifesi.

In Italia, a differenza di altri paesi, la Legge non consente di lasciare per disposizione testamentaria i propri beni direttamente agli animali, in quanto questi ultimi non possiedono personalità e, tantomeno, capacità giuridica.

Nell’ordinamento italiano, infatti, gli animali sono qualificati come “res mobilia”, ossia beni mobili e, in quanto tali, non sono considerati capaci di ricevere in eredità: possono essere beneficiari di testamento, in quanto soggetti idonei ad essere titolari di diritti ed obblighi, esclusivamente le persone fisiche o giuridiche.

Nominare erede il proprio cane o il proprio gatto, di conseguenza, costituisce un atto privo di qualsivoglia validità giuridica.

Tale ostacolo può, però, essere aggirato mediante la nomina, quale erede diretto, di una persona fisica o giuridica (Associazione o Fondazione) di fiducia, che amministri tale eredità e assicuri all’animale il cibo, l’alloggio e tutte le cure necessarie, e in generale la sua sopravvivenza alle stesse condizioni di quando il padrone o la padrona erano in vita.

In questo caso, pertanto, l’animale diventa indirettamente beneficiario del testamento.

Per vigilare sulla corretta attuazione della volontà del defunto si può procedere alla nomina di un esecutore testamentario, che potrà a sua volta essere una persona fisica, o un ente o un’associazione animalista e che avrà il compito di verificare come vengono utilizzati i fondi lasciati in eredità.

Per realizzare tutto ciò basta redigere un testamento olografo, interamente scritto di pugno e firmato dal testatore, avendo cura di evitare impugnazioni o possibili contenziosi da parte di soggetti che si ritengano lesi dalle disposizioni testamentarie.

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