Azioni a tutela dei diritti ereditari

AZIONE DI RIDUZIONE / PETIZIONE EREDITARIA / MEDIAZIONE EREDITARIA

AZIONE DI RIDUZIONE

Il diritto delle successioni tutela il diritto alla quota legittima a beneficio dei legittimari (coniuge, figli e, in mancanza di figli, ascendenti). La legittima è quella parte di eredità della quale il testatore non può disporre, né a titolo di liberalità in vita né mortis causa (quota indisponibile del patrimonio), poiché riservate appunto ai legittimari o riservatari.

Per il caso di lesione della legittima, l’ordinamento prevede delle azioni giudiziali di reintegrazione che vengono chiamate azioni di riduzione.

L’azione di riduzione si esercita, in generale, allo scopo di far dichiarare l’inefficacia (totale o parziale) delle disposizioni testamentarie e/o delle donazioni che eccedono la quota di cui il de cuius poteva disporre, andando quindi a ledere la legittima.

PETIZIONE EREDITARIA

L’ordinamento riconosce uno strumento che tutela la posizione ed i diritti ricollegabili al titolo di erede: l’azione di petizione ereditaria. La petizione ereditaria è l’azione con cui l’erede può chiedere il riconoscimento della sua qualità ereditaria contro chiunque possieda tutti o parte dei beni ereditari, a titolo di erede o senza titolo alcuno, allo scopo di ottenere la restituzione dei beni medesimi.

MEDIAZIONE EREDITARIA

Le liti per l’eredità sono numerose quasi quanto le liti condominiali.
Quando scompare un familiare i valori affettivi si scontrano spesso con i valori materiali, e allora, come risolvere le liti?
La Giustizia, con i suoi tempi e i suoi costi, non aiuta molto.

Ma per fortuna, prima di adire un Giudice, è obbligatorio svolgere nelle questioni ereditarie un tentativo di conciliazione avanti un Mediatore abilitato.
Ovviamente, l’esito della procedura dipende non solo dalle abilità del mediatore, ma anche e soprattutto dalla disponibilità delle parti di dialogare e ricercare una soluzione transattiva, che può riguardare anche rapporti non strettamente legati alla questione da risolvere.

La mediazione offre alle parti la possibilità di risolvere la controversia in maniera amichevole e a costi contenuti, con notevole risparmio di tempo.
Tuttavia la soluzione migliore è sempre la prevenzione, e, come ha detto un noto psichiatra e psicoterapeuta, Luigi Cancrini, “chi va via ha grandi responsabilità nei confronti di chi resta”.

Dunque, le divisioni e i lasciti, è meglio farli in vita!!